LUCA PALTENGHI

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Consiglio comunale

PostHeaderIcon Interpellanza - A scuola “Meglio a piedi”

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Magliaso, 6 aprile 2013

Onorevole signor Sindaco,

onorevoli signori Municipali,

“Il 30 gennaio scorso il Consiglio di Stato, su proposta del DECS, ha deciso di rinnovare per il periodo gennaio 2013-dicembre 2015 il credito quadro di 300mila franchi a favore dei Comuni ticinesi per incentivare la realizzazione di Piani di mobilità scolastica”.

Questo paragrafo è contenuto in una lettera inviata dal DECS ai Municipi di tutti i comuni ticinesi ad inizio febbraio 2013 ed è riferita al progetto denominato “Meglio a piedi” volto ad incentivare la mobilità lenta e sostenibile nel tragitto casa-scuola, che si avvale anche di una persona che funge da coordinatrice a livello cantonale (maggiori informazioni su www.meglioapiedi.ch). Finora, sono una trentina i Comuni che hanno già aderito, mentre altri stanno sviluppando il proprio Piano di mobilità scolastica (PMS).

Anche Magliaso è confrontato alla realtà di genitori che per praticità, rapidità o pigrizia accompagnano i figli a scuola con la propria automobile, spostandosi anche solo per poche centinaia di metri e andando a contribuire all’aumento del traffico già presente a tutte le ore sulle strade principali. Progetti quali il “pedibus” sono stati creati in passato ma non si sono protratti nel tempo.

Ecco quindi che un progetto come “Meglio a piedi” fortemente sostenuto (anche finanziariamente) dal Cantone può fornire un’ottima soluzione per incentivare lo spostamento a piedi lungo il tragitto casa-scuola dei bambini, sensibilizzandoli allo stesso modo ad un agire corretto lungo le strade e ad un uso intelligente dell’automobile (quest’ultimo principio validissimo anche per i genitori). L’introduzione della “Zona 30” in paese nel corso di questa primavera costituisce poi un ulteriore stimolo alla creazione di un PMS, anche alla luce del fatto che contrariamente a quel che si pensa, il pedone non ha la precedenza.

Alla luce di queste considerazioni, avvalendoci della facoltà data dagli art. 66 LOC e 28 ROC, sottoponiamo al lodevole Municipio la seguente

Interpellanza

  1. Condivide i principi dei PMS e se sì, si è già attivato per un’introduzione di un PMS anche a Magliaso?
  2. Se no, intende farlo a breve? In caso di risposta negativa, per quale motivo?
  3. Reputa possibile introdurre un PMS a Magliaso già per l’inizio dell’anno scolastico 2013-2014?

Con i migliori saluti.

Per il Gruppo Lega-UDC-Ind.

Luca Paltenghi

Marco Burkhard, Paola De Gaudenzi

 

PostHeaderIcon L'Occhio vigile, numero 2

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Il secondo numero dell'Occhio vigile, il volantino del Gruppo Lega-UDC-Ind. di Magliaso distribuito a tutti i fuochi del Comune.


 

PostHeaderIcon Interpellanza - Quattro corsie? Magliaso non è un'autostrada!

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Magliaso, 6 aprile 2013

Onorevole signor Sindaco,

onorevoli signori Municipali,


Premessa

 

Il nostro Comune è confrontato ormai da decenni con l’annoso problema del traffico, con l’attraversamento del paese da parte della strada cantonale che ha letteralmente spazzato via il centro e cancellato la piazza. Fintanto che non verrà realizzata una galleria di aggiramento il paese resterà spezzato in due.

In (impaziente) attesa che ciò avvenga, nel Programma d’agglomerato del Luganese di seconda generazione (PAL2) si parla di varie misure urgenti da attuare a breve termine nel Basso Malcantone per alleviare la situazione. In particolare, si cita il potenziamento delle rotonde di Caslano e Magliaso e il raddoppio delle corsie tra le due rotonde, per un costo stimato a CHF 6'800'000.

 

Da informazioni in nostro possesso, questa misura è contenuta in un documento discusso nel corso del mese di novembre 2012 dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL), unitamente ad altre misure quali la posa di semafori in due punti diversi a Caslano e ad alcuni interventi a Ponte Tresa. Nel corso della riunione, sarebbe già stata accolta la proposta di preparazione di un bando di concorso per un progetto di massima e di attribuzione di un mandato per i lavori.

 

Dubbi sarebbero però stati sollevati sulla possibilità di rendere più fluido il traffico sulla tratta compresa tra le rotonde di Magliaso e di Caslano, tanto che un secondo studio sulla reale efficacia di queste misure sarebbe stato attribuito ad uno studio d’ingegneria d’oltralpe. Dubbi che ha anche chi scrive, in quanto si tratta unicamente di 400 metri di strada cantonale che conta circa 5 km tra Agno e Ponte Tresa. Ricordo che si registrano mediamente circa 30'000 passaggi giornalieri sulla Via Cantonale e altri 9'000 passaggi sulla Via San Giorgio che sbocca proprio alla rotonda di Magliaso.

 

Trattandosi di una strada di valenza internazionale, e dato il continuo aumento del traffico locale e frontaliero, è lecito chiedersi se questa misura serva realmente agli automobilisti oppure se peggiorerà ulteriormente la qualità di vita degli abitanti di Magliaso, trasformando la strada in una sorta di autostrada.

Inoltre, secondo voci insistenti, il raddoppio delle corsie tra le rotonde di Caslano e Magliaso, sarebbe anche da ricondurre alla possibile costruzione di un centro commerciale (Coop?) nei terreni di fronte al Mc Donald’s e alla stazione di servizio Autop, dopo l’abbandono del progetto da parte di Lidl, il che genererebbe del traffico supplementare.

 

 

Alla luce di questa premessa, avvalendoci della facoltà data dagli art. 66 LOC e 28 ROC, sottoponiamo al lodevole Municipio la seguente

 

Interpellanza

 

1. Quale posizione ha espresso il Municipio in merito alle misure riguardanti Magliaso in occasione della pubblicazione del PAL2 ad inizio 2012?

2. In occasione della riunione della CRTL del novembre 2012, quale posizione ha preso sulle misure che toccano il nostro Comune?

3. Crede realmente che queste misure servano a rendere più fluida la situazione o si tratta solo di palliativi?
4. In caso di realizzazione di due corsie supplementari tra le rotonde di Caslano e Magliaso, il nostro Comune sarebbe chiamato a contribuire finanziariamente? Se sì, in che misura?
5. Nel caso dovesse finalmente essere costruita una galleria che aggiri il paese di Magliaso, i terreni espropriati per raddoppiare le corsie verrebbero restituiti ai precedenti proprietari?
6. Non ritiene che debbano essere prese anche delle misure di contenimento del traffico sulla via San Giorgio, o perlomeno volte a garantire una migliore sicurezza ai pedoni (in particolare per l’attraversamento della strada all’intersezione con Via Robbiolo e Via Chiesa)?
7. Qual è la situazione attuale in merito alla possibile costruzione di un centro commerciale nei terreni di fronte al Mc Donald’s e alla stazione di servizio Autop e cosa cambierebbe con la futura circonvallazione?

 

 


Con i migliori saluti.

 

Per il Gruppo Lega-UDC-Ind.

 

Luca Paltenghi, Marco Burkhard, Paola De Gaudenzi
 

PostHeaderIcon CC Magliaso: intensa attività del Gruppo Lega-UDC-Ind.

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Nel corso del 2013, il Gruppo Lega-UDC-Ind. di Magliaso ha depositato già diversi interventi in Consiglio comunale. Si tratta di due interpellanze e una mozione.

La prima interpellanza chiedeva che il Municipio si dotasse di una base legale in merito al lieve aumento dei costi dei sacchi dei rifiuti ufficiali venduti all’ecocentro. Infatti, il Regolamento sui rifiuti non è attuale e un’ordinanza per il sistema sperimentale non esiste. Dopo aver contattato la Sezione Enti locali del Cantone, abbiamo deciso di non fare ricorso e di limitarci ad un’interpellanza, per non far cadere il sistema sperimentale, da noi condiviso, e sperando in un gesto di buona volontà da parte del Municipio. Purtroppo nella sua risposta in CC il Municipio si è limitato a rinfacciarci di non voler capire il sistema sperimentale in vigore, stimando che non vi sia la necessità di una base legale. Nuovamente contattata, la SEL ha ribadito la necessità di una base legale per il sistema in vigore, informandoci della possibilità di scriverle in modo che essa possa invitare il Comune a conformarsi alla legge. Abbiamo escluso tale possibilità, perché al di là della risposta ottenuta in CC, siamo sicuri che il Municipio ha recepito il messaggio: il suo operato è sotto controllo e dovrà agire nella legalità, perché il Comune non è l’orticello dietro casa!

Una nostra seconda interpellanza chiedeva inoltre al Comune più trasparenza e più informazione in numerosi ambiti della vita comunale. In particolare si chiedeva al comune di informare la popolazione tramite un bollettino comunale e tramite comunicati stampa inviati ai media in merito alle principali decisioni del CC. Si chiedeva poi di pubblicare sul sito tutti gli atti legati al CC (interrogazioni, interpellanze, mozioni, rapporti commissionali) e i nominativi dei rappresentanti comunali nelle varie commissioni di nomina municipale, in consorzi ed enti. La risposta data lasciava intravvedere una leggera apertura, perlomeno per quando riguarda il sito internet. In effetti, pochi giorni dopo il sito veniva aggiornato e le nostre richieste accolte in buona misura. Abbiamo poi saputo che il Municipio ha deciso di cambiare strategia informando i media tramite comunicati stampa, invece di attendere che siano i media a contattare la Cancelleria per avere informazioni. Merito della nostra interpellanza dai toni forti, ma che sono serviti allo scopo!

Durante la seduta di CC del 4 febbraio 2013, il nostro Gruppo ha poi depositato una mozione in materia di aggregazioni. Non intendiamo proporre un’aggregazione tout court, ma chiediamo semplicemente che Magliaso si chini sulla tematica, tramite la creazione di una commissione speciale aggregazioni e con il coinvolgimento della popolazione (sondaggio, serata pubblica,…). È importante che si discuta di questo tema, in particolare ora che in altri comuni malcantonesi (Agno, Vernate) sono state depositate mozioni analoghe e che anche i Sindaci della regione hanno dato luce verde ad una discussione in tutti i Municipi malcantonesi. Se un domani l’ipotesi aggregativa verrà portata avanti, tramite aggregazioni a tappe nella regione, Città Malcantone o aggregazione con Lugano, è importante farsi trovare preparati e giocare al meglio le nostre carte, non attendendo passivamente una decisione come è il caso attualmente per la polizia di prossimità.

Luca Paltenghi, consigliere comunale

Il Paese, 8 marzo 2013

 

PostHeaderIcon Aggregazioni nel Malcantone: Magliaso scelga la sua direzione

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N.B. A complemento di quanto indicato nel testo riportato di seguito, preciso che con 14 voti contro 4 il Consiglio comunale ha deciso di demandare la mozione alla commissione petizioni, invece che ad una commissione ad hoc come da noi richiesto data l'importanza del tema...

Riporto inoltre l'articolo-intervista apparso su Ticinonews.

Magliaso, 4 febbraio 2013

Egregi signori Municipali; Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri comunali

Avvalendosi della facoltà data dagli art. 67 LOC e 29 ROC, nonché dalla Legge sulle aggregazioni e separazioni dei comuni (LAggr) del 16 dicembre 2003, che consente anche ai Legislativi comunali di presentare istanza al Consiglio di Stato per l’avvio di una procedura per uno studio d’aggregazione, i sottoscritti Consiglieri comunali presentano la

MOZIONE

Denominata:

Aggregazioni nel Malcantone: Magliaso scelga la sua direzione

volta ad approfondire la tematica di eventuali aggregazioni di Magliaso con altri Comuni vicini.

Conformemente all’iter procedurale previsto dalla LOC e dal RALOC chiedono che la stessa venga demandata seduta stante ad una “Commissione speciale aggregazioni” e al Municipio per preavviso.


Premessa

A mente degli scriventi Consiglieri comunali, a Magliaso non è mai stata approfondita la tematica delle aggregazioni, perlomeno non pubblicamente, in quanto finanziariamente il Comune gode di buona salute. Questa situazione non è chiaramente uno stimolo, soprattutto se i comuni limitrofi hanno tutti finanze meno floride e moltiplicatori più elevati; ciò non deve comunque essere l’unico criterio di valutazione.

Nel corso degli ultimi tempi, numerosi sono stati i casi di possibili o avvenute aggregazioni comunali: pensiamo ai nuovi comuni di Lugano, Mendrisio e Terre di Pedemonte, oppure al “matrimonio” che si apprestano a concludere i 17 comuni del Bellinzonese, senza dimenticare l’iniziativa popolare “Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona” che, senza voler disquisire qui della sua costituzionalità, chiede l’aggregazione dei comuni del Locarnese e del Bellinzonese.

Anche nella nostra regione, il Malcantone, sembrano essersi risvegliate delle discussioni in merito a possibili aggregazioni, dopo la nascita del comune di Alto Malcantone, delle aggregazioni di Bioggio e il fallimento delle aggregazioni nel Medio Malcantone e di Manno con Alto Malcantone. Infatti, a Vernate, nel mese di novembre 2012 è stata depositata una mozione firmata da tutti i 21 Consiglieri comunali, volta ad approfondire un’aggregazione dei comuni del Malcantone. A dicembre 2012, ad Agno è stata poi depositata una mozione analoga firmata da nove Consiglieri comunali che chiede la creazione di una Commissione speciale sulle aggregazioni, nella quale tra le varie opzioni indicate vi è anche quella di un’aggregazione con Magliaso.

Da fonte affidabile, siamo venuti a conoscenza che la Sezione degli Enti locali del Canton Ticino ha già “nel cassetto” ben due progetti di aggregazione per il Malcantone, che attendono solo un segnale da parte della nostra regione. Il primo progetto prevede un’aggregazione di tutti i comuni in una “Città Malcantone” di 23'000 abitanti, il secondo prevede la creazione di due comuni (sponda destra e sponda sinistra della Magliasina).


I pro e i contro di un’aggregazione

Senza volere essere esaustivi in questa sede, riteniamo importante menzionare brevemente i pro e i contro di un’aggregazione.

La tendenza in Ticino, così come nella Confederazione (pensiamo ai Cantoni di Glarona, Friborgo, Grigioni o Lucerna) sembra essere quella di ridurre costantemente il numero di comuni, per differenti ragioni. Il Ticino nel 1990 era composto ancora da 247 comuni, oggi si sono ridotti a 147.

Lugano e Mendrisio, come menzionato in precedenza, hanno assunto il ruolo di apripista; ora che anche il Bellinzonese si sta muovendo in questa direzione, il Ticino si sta dirigendo verso la creazione di poli più grandi numericamente e più forti finanziariamente: nel dialogo con i partner cantonali e federali sono atout che non vanno sottovalutati. In particolare, per la risoluzione dei problemi regionali è senz’altro più utile che il Cantone abbia quale controparte meno Comuni ma con più forza contrattuale, piuttosto che una miriade di piccole realtà comunali contigue ma spesso con idee diametralmente opposte. Pensiamo all’annosa problematica del traffico e della circonvallazione nel Malcantone, che per lungo tempo è stata ferma a causa di continui dissidi regionali, oppure alla realizzazione di importanti opere come la futura rete tram.

Anche la difficile situazione economica attuale, con l’aggiungersi dei continui riversamenti di oneri dal Cantone ai Comuni, richiede una razionalizzazione nella gestione dei servizi e delle infrastrutture, con la creazione di infrastrutture regionali che vadano a beneficio del Cittadino, senza che questi ne abbia un aggravio in termini di imposizione fiscale. Già nello studio della Sezione degli Enti locali del Dipartimento delle Istituzioni “Il Cantone ed i suoi comuni - l'esigenza di cambiare” del 1998 si rilevava che a Magliaso vi era una dotazione in servizi e infrastrutture limitata che lo situava in una fascia di comuni intermedia. Seppure migliorata, la situazione attuale resta probabilmente comunque discreta.

Da sottolineare inoltre la crescente difficoltà nel reperire candidati validi e motivati a mettersi a disposizione per la gestione della cosa pubblica e diffusa un po’ in tutti i partiti e i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, con il rischio anche di elezioni tacite.

Quanto agli aspetti negativi di un’aggregazione, occorre senz’altro prestare attenzione alle resistenze dei Cittadini, preoccupati dalla perdita di identità del Comune, dalla lontananza dei futuri quartieri dal centro del nuovo Comune e dalla centralizzazione dei servizi comunali. Nel caso del Malcantone va senz’altro tenuta in considerazione la grande differenza che sussiste tra l’Alto Malcantone, che mantiene ancora le sue caratteristiche rurali, e il Basso Malcantone, più a vocazione industriale e residenziale. Un processo aggregativo che comprenda tutto il Malcantone appare dunque al momento difficile. Un Malcantone composto da diversi poli comunali potrebbe essere una strada più percorribile: ciò porterebbe Magliaso verso un ipotetico comune del Basso Malcantone.


Scopo della mozione

La presente mozione ha lo scopo di lanciare il tema anche nel Comune di Magliaso, dando avvio formale alle azioni necessarie alla valutazione di tutte le possibilità aggregative che offre la nostra regione. I tempi per la realizzazione di aggregazioni sono relativamente lunghi, per cui è necessario muoversi con largo anticipo. Il momento è sicuramente quello giusto dato il rilancio della tematica in altri comuni malcantonesi. Anche i Sindaci del Malcantone dovrebbero discutere un’entrata in materia sul tema nel corso della loro prossima riunione, che porterebbe la tematica sul tavolo di tutti i Municipi. Tergiversare ora potrebbe essere fatale per Magliaso, perché se il processo aggregativo nel Malcantone prendesse slancio, il nostro Comune si troverebbe isolato e magari a dover accettare “quel che passa il convento”, tramite un’aggregazione coatta che poco ha a che vedere con la democrazia, oppure con ipotetiche nuove iniziative popolari come quella menzionata in precedenza.

Data l’importanza e la complessità del tema, è necessario che il Consiglio comunale nomini seduta stante una commissione ad hoc che analizzi la presente mozione secondo i tempi e i modi previsti dalla Legge.

Nella fase di studio è essenziale il coinvolgimento il prima possibile della cittadinanza, esponendo tutte le opzioni sul tavolo, dall’aggregazione con i comuni limitrofi o con molti più Comuni del Malcantone, fino al proseguimento nella “via solitaria”. Il coinvolgimento va effettuato tramite un sondaggio consultivo e una serata pubblica in cui siano presenti tutti gli attori (Cantone, rappresentanti di Magliaso e eventualmente di comuni limitrofi, favorevoli e contrari all’aggregazione).

Conclusione

Per i motivi esposti in precedenza i sottoscritti Consiglieri comunali chiedono che il Consiglio comunale di Magliaso decida:

1. La presente mozione è accolta

2. La “Commissione speciale aggregazioni” avrà il compito di proporre a Municipio e Consiglio Comunale un “modus operandi” e di avviare uno studio su possibili aggregazioni.

Cordiali saluti.

Per il Gruppo Lega-UDC-Ind.

Luca Paltenghi (primo firmatario)

Paola De Gaudenzi, Daniele Bernasconi, Marco Burkhard

 
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