LUCA PALTENGHI

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Opinioni

PostHeaderIcon Grande spettacolo al Rally del Ticino: vittoria per Althaus-Ioset

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Rally del Ticino parzialmente bagnato dalla pioggia quello di questo weekend. Dopo una partenza in Piazza della Riforma a Lugano sotto un sole splendente venerdì sera, il sabato mattina si è presentato all’insegna di una leggera pioggia che ha teso qualche trappola ai piloti e che è tornata a far capolino in serata, in occasione dell’ultima prova speciale.

Ad aggiudicarsi la gara è stato l’equipaggio Althaus-Ioset su Peugeot 207 S2000 che ha battuto per un’inezia (2.8 secondi) l’equipaggio ticinese formato da Ivan Ballinari e Paolo Pianca (pure su Peugeot), che comunque restano in testa al campionato. E se Ivan non fosse stato penalizzato di dieci secondi per una partenza anticipata sulla prima prova speciale, ora saremmo qui a celebrare una sua nuova vittoria… Terzo posto per Hotz-Ravasi (Skoda Fabia S2000), già impostisi a più riprese sulla prova ticinese.
Ai piedi del podio, Mirco Virag e Domenico Pozzi (Citroën Xsara WRC) vincitori della passata edizione, che comunque hanno fatto segnare il miglior tempo su due delle quattro prove di quest’anno.
Nel Gruppo N la vittoria è andata al sempreverde Antonio Galli, navigato da Marco Vozzo, su Mitsubishi Lancer Evo IX.

La pioggia, dicevo, ha teso qualche trappola ai piloti e sparigliato le loro carte nella scelta degli pneumatici, causando diversi cambiamenti nella classifica ma soprattutto un pauroso incidente sulla seconda prova speciale.
A farne le spese, lo sfortunato equipaggio Puricelli-Orio, la cui vettura ha urtato contro il guardrail durante la PS2 ed è stata infilzata dalla lama. L’equipaggio è stato immediatamente soccorso e il pilota ospedalizzato per precauzione, ma fortunatamente non ha subito gravi conseguenze.
Nota di biasimo per numerosi media di primo piano che non hanno perso tempo a riportare la notizia dell’incidente, relegando in secondo piano il risultato della gara.
L’ha detto chiaramente anche Max Beltrami, presidente del comitato organizzatore, che gli incidenti di gara fanno parte dei normali rischi di questo tipo di manifestazioni.

Nel complesso, comunque, grande soddisfazione da parte degli organizzatori e degli equipaggi iscritti. Anche il pubblico ha risposto “presente” all’appuntamento, dimostrando di apprezzare la prova e lo spettacolo offerto dai piloti. Applauditissime anche le vetture storiche, tra cui figuravano Lancia Delta Martini, BMW M3, Opel Monza, Ferrari 308, Chevrolet Corvette,…
La vittoria in questa categoria è andata all’equipaggio Metral-Neto Da Silva su Ford Sierra Cosworth.

Contributo per Ticinolive

 

PostHeaderIcon È l’ora del Rally Ronde del Ticino!

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Come anticipato nelle scorse settimane, scatta questa sera la 15ª edizione del Rally Ronde del Ticino che, dopo diverse edizioni sui territori militari del Ceneri e di Isone, torna su strade normali.

L’appuntamento per i più fervidi appassionati è già per quest’oggi al parco assistenza allestito in zona Cornaredo-Via Ciani a Lugano, mentre il via verrà dato a partire dalle 17.45 in Piazza Riforma.

I giochi si faranno seri sabato mattina quando gli oltre cento iscritti affronteranno i tornanti della Valcolla, la prova speciale di una quindicina di km che verrà affrontata a quattro riprese (partenze previste alle 08.08, 10.56, 14.44 e 17.12).
La prova speciale partirà da Villa Luganese e raggiungerà Oggio, ripercorrendo buona parte del tracciato ben conosciuto da piloti e appassionati, tagliando fuori i tornanti da freno a mano di Signôra, in modo da venire incontro alle richieste della popolazione residente.
Il percorso di gara verrà anche riaperto brevemente sul mezzogiorno per lo stesso motivo e per permettere agli spettatori di spostarsi su un altro punto del percorso per le prove del pomeriggio.

Senz’altro di grande spessore l’elenco iscritti e il parco macchine: a contendersi la vittoria saranno gli equipaggi elvetici di Ballinari-Pianca (attualmente in testa al campionato), Hotz-Ravasi e Althaus-Ioset e quelli italiani di Virag-Pozzi, Botta-Maspoli e Ogliari-Verdelli.
Romberanno i motori di numerose WRC, che secondo il regolamento non possono far punti per il campionato svizzero: citiamo la Citroën Xsara, le Ford Focus e Fiesta, la Subaru Impreza, la Mini Cooper o la Peugeot 206. Presenti poi le S2000 rappresentate da Peugeot 207 e Skoda Fabia.

Appuntamento quindi sulle strade della Valcolla e sul sito internet www.rallyticino.com dove è disponibile il programma e dove vi sarà pure la diretta web della manifestazione.

 

Contributo per Ticinolive

 

PostHeaderIcon Intervista al giovane pilota di rally Denny Alliata

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Oltre a essere politicamente attivo a livello cantonale e a ricoprire le cariche di segretario generale GUDC Svizzera e vicepresidente GUDC Ticino, Luca Paltenghi è appassionato di rally ed è anche un bravo commentatore sportivo.
Come anticipato nelle scorse settimane, Ticinolive ha il piacere di ospitare la sua intervista a Daniel “Denny” Alliata, 25enne pilota ticinese che da alcuni anni disputa rally in Svizzera e nel Nord Italia
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Luca Paltenghi: Denny, racconta come è nata la tua passione per i rally e quando hai cominciato a correre
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Denny Alliata
: La mia passione per i rally è nata quando avevo otto anni. I miei genitori mi portarono al Rally di Lugano e mi fecero vedere quello che speravano non diventasse una mia passione. Invece, all’età di diciotto anni, spinto dalla forte passione nata e coltivata negli anni, ho deciso di staccare la licenza di gara e di buttarmi in questo sport. Ho iniziato a diciannove anni con la gara di casa, la Ronde del Ticino.

Finora hai corso con diverse auto. Quale è quella che hai preferito e con quale auto ti piacerebbe correre?


Mi piace provare diversi tipi di auto e difficilmente riesco a stare sempre sulla stessa. Ho iniziato con una Peugeot 106 N2 del team Gilautosport.
Ma l’auto che mi ha regalato più soddisfazioni è sicuramente la mia Renault Clio Gr. N, vettura con cui ho corso il campionato svizzero e che possiedo grazie al fondamentale aiuto dei miei amici Simone, Athos e Ruben.
Loro, con grandi sacrifici, riescono sempre a preparare la vettura in modo eccellente e mi permettono di correre. Dedico a loro ogni mio risultato.
Per la gara di casa, però, ho sempre voluto osare a salire di un gradino e provare qualcosa di più impegnativo. Nel 2011 ho coronato il mio sogno e ho preso parte alla gara con una Renault Clio Gr. A gestita dal team F.R. Special Cars.
Esperienza fantastica ed emozionante! Quest’anno abbiamo optato per una Citroen Saxo Kitcar, vettura che ha sempre attirato la mia attenzione. Ho avuto modo di percorrere qualche chilometro in forma di test e sono rimasto sorpreso positivamente, mi lascerò sorprendere al via della prova speciale della Valcolla di quest’anno.

Nel corso di questi anni hai diviso l’abitacolo con tuo fratello Mark e con Fabio Maggi. Quali sono le loro caratteristiche e le loro differenze?


Le loro caratteristiche sono sicuramente molta pazienza e dedizione al loro ruolo. Mark e Fabio sono due ottimi navigatori che dedicano alla gara tutto l’impegno necessario.
Le differenze tra di loro sono minime, forse Fabio sente più la tensione pre-gara, mentre Mark soffre maggiormente la stanchezza durante e al termine.

Vuoi spiegare ai lettori meno esperti di rally perché è così importante il ruolo del navigatore?


Molti sottovalutano il ruolo del navigatore e addirittura lo reputano superfluo per il risultato di un rally.
Per rendersi conto che questo non è vero, bisogna trovarsi nel mezzo di una prova speciale con visibilità ridotta a causa della nebbia e cercare di guidare il più veloce possibile senza avere al proprio fianco qualcuno che detta le note.
Il navigatore è fondamentale, anche perché si occupa di tutti quegli aspetti amministrativi che il pilota non avrebbe tempo e modo di gestire. Inoltre, il navigatore è fondamentale per motivare e/o calmare quando necessario il pilota durante le prove speciali. Si crea un rapporto molto solido e basato sulla fiducia.

Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo Rally ronde del Ticino e per il futuro?


Gli obiettivi sono molto semplici: divertirmi il più possibile e accumulare chilometri da aggiungere al mio bagaglio d’esperienza.
Non mi pongo mai degli obiettivi prima della gara. Cerco sempre di impegnarmi il più possibile e di dare il massimo, e se poi qualche volta arriva anche qualche buon risultato fa sempre piacere.

Domanda secca: ce la farà Ivan Ballinari a portare finalmente il titolo di campione svizzero in Ticino?


Glielo auguro come glielo augura ogni pilota ticinese! Nel nostro piccolo Ticino manca qualcuno che possa strappare il titolo e portarselo a casa. Sono fiducioso e reputo Ivan un grande pilota. Speriamo che quest’anno la fortuna giri dalla sua parte!

Vuoi aggiungere qualcosa?


Voglio accendere un lume di speranza per la nostra gara di casa. Quest’anno la Ronde del Ticino, dopo tanti anni, torna su strade pubbliche.
Dal territorio militare si passa alla bellissima e impegnativa prova speciale della Valcolla. Speriamo che si possa continuare su questa linea e che negli anni a venire la nostra gara torni ad essere quella dei vecchi tempi, con un elenco iscritti invidiabile e con prove speciali sparse su tutto il territorio cantonale.
Penso sia il sogno di ogni pilota ticinese.
Per ora, aspetto tutti gli appassionati il 21 giugno dalle 18.00 al City Bar a Chiasso dove, con musica live, buffet e aperitivi, presenteremo la nostra vettura in vista del Rally del Ticino!

In bocca al lupo Denny e… tegn giò!


Intervista realizzata per Ticinolive

 

PostHeaderIcon Premiare la differenza nella scuola, invece di cancellarla!

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È tornato d’attualità negli scorsi giorni, dopo la presentazione di un’iniziativa parlamentare generica da parte del gruppo dei Verdi, il dibattito attorno all’abolizione dei livelli A e B nel secondo biennio della scuola media per i corsi di tedesco e matematica.

Personalmente ritengo che quest’iniziativa non vada nella giusta direzione per diversi motivi. In primo luogo, se è giusto e doveroso che tutti possano accedere alla formazione e alla cultura di base, è altrettanto giusto che a partire da un determinato momento vengano “premiati” gli allievi che eccellono, mentre quelli con più difficoltà vanno seguiti in maniera diversa per aiutarli a raggiungere comunque un livello di formazione soddisfacente. È fondamentale che chi vuole accedere ad una scuola superiore (liceo o scuola di commercio prima, università o scuola universitaria professionale poi) possa acquisire le giuste conoscenze fin dalla scuola media per non trovarsi ad arrancare in seguito, con il rischio che nel lungo termine il livello delle scuole superiori venga abbassato. D’altro canto, è altrettanto importante che gli allievi con difficoltà o meno dotati possano beneficiare di una formazione di base e di un aiuto più mirato da parte dei docenti per raggiungere tale obiettivo e indirizzarsi in seguito verso una formazione professionale. L’UDC nel suo programma pone l’accento sul fatto che la formazione duale basata su apprendistato e scuola professionale debba essere rivalutata e proposta come un’alternativa di pari livello rispetto ad una formazione superiore, non come una scelta di serie B come hanno la tendenza di credere i genitori e più in generale la società odierna. La società e l’economia hanno bisogno sia di bravi muratori, piastrellisti, tappezzieri, che di impiegati di commercio o laureati in fisica, medicina o diritto.

I dati dell’ultimo test PISA (Programme for International Student Assessment) dimostrano che la Svizzera ottiene risultati ottimi, e che “ad eccezione del Liechtenstein, tutti gli altri Paesi limitrofi registrano un valore medio significativamente inferiore a quello svizzero”. E ancora, gli allievi che eccellono sono “una percentuale ben più alta di quella dell'OCSE, di tutti i Paesi limitrofi e anche della Finlandia” dove i livelli nella scuola media non esistono. Quanto al Ticino, esso ottiene risultati migliori rispetto agli altri paesi pur situandosi in ultima posizione in Svizzera. Guarda caso, i cantoni dove non solo vi sono dei livelli, bensì vi è addirittura una selezione in tre tipi di classi diversi, ottengono risultati migliori rispetto al Ticino.

Personalmente ritengo che si debba andare verso questa direzione, introducendo tre tipi di classi sul modello ad esempio del canton Friborgo: una classe con esigenze di base, una classe generale, una classe pre-liceale. La scelta va fatta basandosi su più fattori, ovvero il parere dei genitori, il parere dei professori, i voti ottenuti in determinate materie e i risultati di un test o esame che dir si voglia. Naturalmente deve essere possibile la mobilità da una classe ad un’altra, nonché l’accesso ad una scuola superiore nonostante la frequentazione di una classe generale, a condizione di superare un esame. Le differenze di talento e capacità degli allievi vanno viste come uno stimolo per aiutare tutti in maniera appropriata, non come qualcosa da cancellare in nome di un’uguaglianza ingiusta e arbitraria.

Luca Paltenghi
Segretario generale GUDC Svizzera e
Vicepresidente GUDC Ticino

Pubblicato sul Corriere del Ticino del 1° giugno 2012

 

PostHeaderIcon Le changement de paradigme de la députation tessinoise aux Chambres fédérales

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Lundi 12 mars, le Conseil national a approuvé une motion de la Commission de l‘économie et des redevances du Conseil des Etats qui demande de renégocier l‘accord sur les frontaliers avec la République italienne, ainsi qu‘une initiative cantonale tessinoise encore plus contraignante qui demande de renégocier l‘accord en atténuant le montant des ristournes des impôts à la charge du Tessin, des Grisons et du Valais actuellement au 38.8%, en le baissant à 12.5% comme octroyé à l‘Autriche. Au cas ou cela ne devait pas être réalisé, l‘initiative tessinoise demande de reverser au Tessin la différence entre le ristourne au 38.5% octroyé à l‘Italie et le 12.5% octroyé à l‘Autriche. De cette façon, le Conseil national a voulu clairement indiquer que la situation relative aux frontaliers a radicalement changé par rapport à 1974, année où a été négocié et conclu l‘accord, et que le Tessin ne doit plus être sacrifié sur l’autel des intérêts de la Confédération.
Un rôle important dans l‘acceptation de l‘initiative cantonale a été joué par la députation tessinoise, dont tous les membres (ou presque) se sont clairement activés auprès de leur groupe parlementaire afin de sensibiliser leurs collègues sur ce thème, et sont également intervenus à la tribune pour l’attention de la conseillère fédérale Eveline Widmer-Schlumpf sur ce sujet. Sollicitée par le conseiller national UDC Pierre Rusconi, la conseillère fédérale a en outre clairement indiqué que la Confédération n‘est pas contre le blocage des ristournes effectuées par le Canton du Tessin, et qu‘elle tend vers une solution globale avec l‘Italie dans le cadre des accords de double imposition.
La question qui me turlupine est la suivante: serions-nous arrivés au même résultat avec l‘ancienne députation tessinoise, clairement profilée vers le centre-gauche? Il est légitime d’en douter. L‘important changement de paradigme qui a fait basculer l‘axe de la Députation tessinoise vers le centre-droit laisse bien espérer en vue des thèmes déterminants pour le futur du Canton du Tessin, en particulier du complément du tunnel autoroutier du Saint-Gothard, dont le Parlement discutera encore cette année. Le mois dernier a été remise une pétition d’environ 20‘000 signatures demandant deux tunnels du Gothard : grâce au travail de notre Députation, de nombreux et influents parlementaires appartenant à des partis différents étaient présents et ont pu comprendre les revendications tessinoises. La présence de Jean-François Rime est à souligner. Ceci est de bon augure en vue du vote déterminant qui aura lieu au Conseil national et au Conseil des Etats.
Chers amis romands : peut-être que le complètement du tunnel du Saint-Gothard ne vous touche pas directement ; cependant, il est important de penser à l’intérêt de toute la Suisse et de ses régions. Le soutien au projet du Saint-Gothard n’entrave en rien celui de la traversée du Léman qui désengorgerait l’autoroute autour de la ville de Genève, car les financements proviendraient de deux pots différents du fonds d’infrastructure de la Confédération. Un soutien au deuxième tunnel du Saint-Gothard de votre part vous aiderait au contraire à trouver des alliés au Tessin pour ce projet qui vous tient à coeur.

Pubblicato su L'Idée, n° 2/2012

 
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