LUCA PALTENGHI

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Opinioni

PostHeaderIcon Pari opportunità o inutili doppioni?

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Nell'infuocato dibattito che ruota attorno all'iniziativa "Per un'AET senza carbone" e al relativo controprogetto, sta passando del tutto inosservato il secondo tema in votazione, ovvero l'introduzione nell'articolo 4 della Costituzione cantonale di un nuovo capoverso relativo alle pari opportunità per i cittadini; di conseguenza la sua adozione rischia di passare come una lettera alla posta.

Mi permetto però di sollevare qualche perplessità in merito all'utilità di questo capoverso dal seguente tenore: “Il Cantone promuove le pari opportunità per i cittadini”. Il nostro Cantone promuove già attivamente le pari opportunità tramite l'Ufficio della legislazione, delle pari opportunità e della trasparenza. Tra le altre cose, questo ufficio si occupa di (riporto testualmente) “promozione, conformemente alla Costituzione federale e alla Costituzione cantonale, delle pari opportunità fra i sessi, in particolare attraverso: l'informazione, la sensibilizzazione, la partecipazione all'elaborazione di leggi e raccomandazioni e la collaborazione sia a livello intercantonale sia con i servizi federali”. Quali esempi di aree d’intervento vengono citati “l'uguaglianza giuridica e le pari opportunità nella vita professionale”.

Nell'opuscolo di presentazione della votazione, è indicato che la norma ha unicamente un valore programmatico, che si rivolge al legislatore, e che non conferisce alcun diritto soggettivo al singolo cittadino. Non è chiaro quindi quale sia lo scopo di questa nuova norma priva di una vera portata pratica, se non quello di ripetere quanto già previsto dalla Costituzione federale all'articolo 8, ovvero il principio dell'uguaglianza giuridica e il divieto di discriminazione. Questo articolo oltretutto garantisce al cittadino un diritto soggettivo ed è dunque più utile perché, a differenza della nuova norma, permette anche di contestare la validità di leggi in conflitto con questi principi. Inoltre, per garantire le pari opportunità vi sono altri strumenti legislativi efficaci come gli obiettivi sociali menzionati all'articolo 14 della Costituzione cantonale e la Legge federale sulla parità dei sessi, tanto per menzionare due esempi.

Mi si potrà dire che l'introduzione di questa norma nella Costituzione cantonale in fondo però non faccia alcun male. Vero, ma non è una giustificazione per riempire di doppioni la Costituzione e per continuare magari in futuro su questa strada, intasando gli ordini del giorno già abbastanza carichi del Gran Consiglio e mettendo in votazione temi che non apportano nulla, se non uno spreco di denaro pubblico, e che generano illusioni nel cittadino. Ecco perché il prossimo 5 giugno voterò NO all'introduzione nella Costituzione cantonale di un nuovo capoverso all'articolo 4 relativo alle pari opportunità per i cittadini.

24 maggio 2011


Pubblicato su TicinoLibero e La Regione.

 

PostHeaderIcon Svizzera e UE: le proposte dissennate del NUMES

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Sabato 7 maggio si è svolta a Berna l’assemblea generale del Nuovo movimento europeo Svizzera (NUMES), organizzazione interpartitica il cui obiettivo dichiarato è l’adesione della Svizzera all’Unione europea.

Nel corso dell’assemblea, la presidente Christa Markwalder (PLR) ha annunciato che è giunta l’ora per la Svizzera di fare una scelta, di abbandonare la via bilaterale e di diventare membro attivo dell’UE. A suo dire, attualmente la Svizzera è un membro passivo dell’UE e non può difendere efficacemente le proprie posizioni. Al contrario, aderendo all’UE la Svizzera potrebbe difendere i propri interessi codecidendo in seno alle istituzioni europee.

Per curiosità, ho visitato il sito del movimento e vi ho trovato tante belle parole condite da una buona dose di demagogia: con la cittadinanza europea gli svizzeri otterrebbero nuovi diritti democratici, potrebbero farsi eleggere nel Parlamento europeo, nonché lanciare petizioni (e sottolineo il termine petizioni) per chiedere al Parlamento di proporre leggi.

Bisognerebbe ricordare al NUMES che in base al numero di abitanti, la Svizzera potrebbe avere circa 18 deputati nel Parlamento europeo su oltre 700, contando tanto quanto la Bulgaria, e che il popolo svizzero dispone già di strumenti democratici come l’iniziativa popolare, molto più avanzati di una petizione!

È ora di fare una scelta, certo. Ma questa scelta deve portarci a rifiutare qualsiasi accordo con l’UE che limiti la sovranità del nostro paese e sottometta il diritto svizzero a quello europeo. L’unica strada percorribile è quella della negoziazione di nuovi accordi che siano davvero bilaterali, di cui anche il nostro paese possa beneficiare, e il ritiro immediato della domanda di adesione all’UE che ancora attende nei cassetti di Palazzo federale e che movimenti come il NUMES vorrebbero rispolverare.

10 maggio 2011

 

Pubblicato su TicinoLive, TicinoLibero, Corriere del Ticino , La Regione e Giornale del Popolo.

 

PostHeaderIcon Intervista per il gioco della torre di TicinoLibero

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VOTAMI SU TICINOLIBERO!

 

1. Cognome e nome

Paltenghi Luca

2. Data di nascita

30 settembre 1985

3. Single, sposato, divorziato, o…

Impegnato.

4. Formazione e professione

Master in diritto all’università di Friborgo nel 2009; attualmente impiegato come Compliance Officer per un istituto finanziario a Bulle.

Sono impegnato politicamente come Responsabile per i media dei Giovani UDC Ticino e segretario generale dei Giovani UDC Svizzera.

5. Libro preferito

La serie della Torre Nera di Stephen King e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien

6. Musica che ascolti

Musica dance anni ’90, ma anche 883, Litfiba, Elio e le Storie Tese, Gotthard, Davide Van De Sfroos, Franco Battiato, Renato Zero, Marco Masini,…

7. Film prediletto

La trilogia del Signore degli Anelli, Braveheart, Il vento che accarezza l’erba, Michael Collins

8. Trasmissione televisiva preferita

Non guardo molto la televisione, comunque Attenti a quei due.

9. Pietanza che ami

Pasta.

10. Squadra del cuore e sport preferito

Sport preferito il rally, dove non esiste il tifo contro ma si apprezzano tutti i piloti.

Per il resto, tifo Lugano in qualsiasi sport, anche nelle biglie J

11. Perché ti candidi

Per difendere le idee in cui credo, e portare un sostegno al partito.

12. Se venissi eletto, cosa faresti come prima cosa? Quale mozione, interpellanza, interrogazione?

La prima cosa che farei è mettermi ad imparare i meccanismi da chi ha già un’esperienza in Gran Consiglio. Solo una volta appresi questi meccanismi, potrei pensare ad un atto parlamentare.

13. Quale lobby-gruppo di interessi rappresenti? A chi daresti voce in parlamento?

Non rappresento nessuna lobby o gruppo di interessi, ed è proprio qui che sta la mia forza. In Gran Consiglio darei voce a tutti quelli che vogliono un paese sovrano e fiero della sua identità, in cui si possa vivere sicuri e in cui gli abusi e i reati vengano combattuti aspramente.

14. Cosa fai per farti conoscere? Santini, volantini, inserzioni, dibattiti, …?

Ho fatto un sito internet, un’intervista all RSI, nonché i test su Smartvote e sul sito della RSI. Niente santini.

15. Quanto costa e chi finanzia la tua campagna elettorale?

Ho partecipato alle spese per il volantino della sezione UDC Regione Malcantone e speso 800 franchi per la creazione del sito internet, che ora gestisco io e che considero un investimento per il futuro. Il tutto è finanziato unicamente di tasca mia.

16. Secondo alcuni, stando alle profezie, nel 2012 c’è la fine del mondo. Cosa vuoi assolutamente fare prima del 2012?

A livello politico, il vero obiettivo è il Consiglio comunale, e visto che le elezioni comunali sono il prossimo anno faccio ancora a tempo. A livello personale, farei qualche viaggio in posti che non conosco ancora.

17. Quali visioni e progetti per il Ticino?

Il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo nel rispetto della Costituzione (una corsia verso nord affiancata da una corsia di sicurezza, e una corsia verso sud, sempre con una corsia di sicurezza accanto), più occupazione per i residenti e una diminuzione del frontalierato, tramite il ritorno alla situazione precedente all’entrata in vigore della libera circolazione delle persone, quindi ripristinando i contingentamenti e la clausola di preferenza per i lavoratori residenti.

18. Cosa pensi in merito al salario minimo garantito?

Idealmente sembra una buona soluzione. In pratica, tale misura otterrebbe l’effetto contrario di quello desiderato: se i salari minimi fossero troppo alti, alcune aziende più in difficoltà potrebbero non riuscire a pagare i salari e si vedrebbero costrette ad operare dei tagli del personale per sopravvivere.

19. La scuola ticinese ti va bene così com’è o va cambiata?

Va cambiata, in particolare va rivisto il sistema di orientamento al termine della scuola dell’obbligo. È importante che la scuola prepari dei futuri lavoratori in tutti i campi: non tutti devono per forza frequentare il liceo o l’università per una questione di prestigio; vi sono professioni importanti che non necessitano di queste formazioni.

20. Cassa malati, unica, premio in base al reddito, o…?

Sono favorevole ad una cassa malati pubblica, purché sia in concorrenza con delle casse private. L’aumento dei premi va combattuto tramite l’alleggerimento del catalogo delle prestazioni di base.

21. Fiscalità: più o meno imposte? Amnistia, sì o no? Vanno pensate nuove tasse o ne vanno abolite alcune?

Meno imposte per il ceto medio e tassi d’imposta attrattivi per i redditi alti, in modo da attirare facoltosi contribuenti nel cantone. In questo modo a beneficiarne sarebbero tutti i cittadini.

Sono favorevole all’amnistia fiscale perché ne trarrebbero giovamento sia l’economia che le casse statali.

Assolutamente non vanno pensate nuove tasse, il ceto medio è già oberato di balzelli vari!

22. Ecologia. Vera emergenza o moda catastrofista? Cosa bisogna fare per l’ambiente?

L’attività umana inevitabilmente inquina, ma non bisogna passare il confine tra la protezione dell’ambiente e l’estremismo ambientalista che ci farebbe tornare al Medioevo. Ogni singolo cittadino può contribuire alla protezione dell’ambiente separando i rifiuti, evitando di utilizzare l’auto per i tragitti breve o per cui esiste una valida alternativa e riducendo i propri consumi. Lo stato dovrebbe dare il buon esempio.

23. L’11 aprile avranno più deputati in Gran Consiglio i Verdi o l’UDC?

L’importante è che l’UDC possa aumentare i propri seggi. Se poi i Verdi aumenteranno la propria deputazione, lo faranno a scapito delle forze di centro-sinistra, quindi perché no?

24. In questi giorni qual è la vera emergenza: la guerra in Libia con il relativo problema dei profughi, oppure il disastro nucleare in Giappone?

Entrambe sono emergenze da non sottovalutare. È difficile stabilire una priorità, in quanto si tratta di emergenze di tipo diverso.

25. Favorevole o contrario alla guerra in Libia?

Contrario. Si tratta di un attacco ipocrita da parte di paesi che fino all’altro ieri sostenevano Gheddafi per meri interessi economici, e che oggi vogliono salvaguardare unicamente quest’ultimi, senza reali preoccupazioni per la popolazione libica, che è la vera perdente di questa guerra.

26. Favorevole o contrario all’energia nucleare?

Favorevole ad un’uscita dal nuclerare a lungo termine. Attualmente non è possibile rinunciare al nucleare senza che aumentino i prezzi dell’energia e senza dipendere dall’estero. Vanno favorite però tutte le energie alternative che possiamo utilizzare sul nostro territorio, quali l’idroelettrico, l’eolico e il solare. Putroppo chi dice che bisogna favorire le energie alternative è il primo ad osteggiarne lo sfruttamento…

27. Secondo te, chi saranno i 5 eletti in governo?

Marco Borradori, Norman Gobbi, Sergio Morisoli, Giovanni Jelmini e Nicoletta Mariolini.

28. Devi andare in vacanza con Giuseppe Di Pierri, dove lo porteresti?

In qualche località svizzera che coniughi la natura con la storia svizzera, dove possiamo confrontare costruttivamente i nostri punti di vista, ad esempio a Sempach.

29. Quale “scheletro nell’armadio” custodisci?

Direi nessuno, ma se ne avessi non lo direi di certo… Altrimenti, che “scheletro” sarebbe?

30. Qual è la problematica su cui vuoi maggiormente impegnarti?

Penso di aver risposto nel corso dell’intervista, comunque ribadisco la necessità di un raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo e di un freno al frontalierato.

 

Fonte: TicinoLibero

 

PostHeaderIcon Intervista alle Cronache della Svizzera Italiana (Rete Uno)

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Nell'intervista andata in onda il 14 marzo 2011 alle Cronache della Svizzera Italiana, la mia opinione su diversi temi di politica cantonale.

Link alla trasmissione (minuto 21:40).

Video e copyright RSI - Radiotelevisione svizzera 2011

 

 

14 marzo 2011

 

PostHeaderIcon Intervista su Ticinonline

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Nato nel 1985, originario di Croglio, ma domiciliato a Magliaso, dopo gli studi liceali a Lugano, mi sono trasferito a Friborgo dove ho conseguito il master in diritto nel 2009. Dopo un anno di lavoro a Berna presso la Confederazione, dal giugno 2010 sono Compliance Officer presso un istituto finanziario a Bulle (canton Friborgo).Giovani UDC
Nel 2008, sono entrato a far parte dei Giovani UDC Ticino quale membro della Direttiva e Responsabile per i media; nel febbraio 2011 sono stato eletto all’unanimità segretario generale dei Giovani UDC Svizzera.
Dal 2010, sono inoltre membro del comitato della sezione UDC Malcantone.
Potete trovare maggiori informazioni su di me sul mio sito internet www.lucapaltenghi.ch.

Come è nata la passione per la politica?
"Ho iniziato a seguire la politica come spettatore fin dai primi anni del liceo. Pian piano, il mio patriottismo si è riflesso in una visione politica ben precisa e mi ha portato nel 2008 a scegliere di combattere per le mie idee nelle fila dell’UDC".

Quali sono i temi che le stanno più a cuore?
"Sul piano federale, mi stanno a cuore la sovranità, la neutralità e l’indipendenza del nostro paese, che vanno difese dagli attacchi economici e culturali dell’Unione europea, degli Stati Uniti e di chi non intende integrarsi nel nostro paese. Sul piano cantonale e locale, ritengo vadano risolti i problemi che derivano dalla libera circolazione, nonché i problemi del traffico che da oltre 40 anni il mio Malcantone è costretto a subire".

Quali sono i problemi più urgenti da risolvere in Ticino?

"La libera circolazione delle persone è indubbiamente un grossissimo problema cui è confrontato il nostro piccolo cantone. Il frontalierato è certo importante in alcuni settori in cui il nostro cantone ha carenza di effettivi, ma vi sono dei settori (penso, in particolare, al terziario) dove occorre ritornare ad un sistema di contingentamenti con obbligo di preferenza per i lavoratori residenti".

Quale il Ticino del futuro che sogna?
"Sogno un Ticino conscio della sua unicità e identità, fiero di far parte della Confederazione e senza velleità secessioniste, in cui il cittadino possa sentirsi sicuro e rispettato".

Perché dovremmo votarla?
"Perché sono un giovane che lotta per i propri ideali e non per interessi".

Link all'articolo su Ticinonline

 

16 febbraio 2011

 
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