LUCA PALTENGHI

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Opinioni

PostHeaderIcon Un chiaro NO all'iniziativa sulle armi!

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Stettono Roma e Sparta molti secoli armate e libere. E Svizzeri sono armatissimi e liberissimi.

Niccolò Machiavelli


Nel momento in cui scrivo i risultati della votazione non sono ancora definitivi, ma è ormai chiaro che l'iniziativa "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi" è stata sonoramente bocciata da popolo e cantoni svizzeri.

A mio avviso, si tratta di un voto responsabile da parte del sovrano, che ha ribadito la sua volontà di essere libero e non sottoposto alla tutela dello stato. Il soldato elvetico potrà continuare a portare a casa, se lo vuole, la sua arma d'ordinanza, tiratori e cacciatori potranno praticare il proprio hobby senza restrizioni assurde. La legge attuale, già particolarmente severa, vigilerà sulle modalità di possesso e utilizzo delle armi da fuoco.

I sinistri perdono l'ennesima votazione, e ricevono un chiaro monito: il no all'iniziativa è un no all'indebolimento dell'esercito, un no ad uno dei tre punti fondamentali del programma del partito socialista, ovvero lo smantellamento dell'esercito. E a ottobre ci sono le elezioni federali. Buona fortuna!

13 febbraio 2011

 

PostHeaderIcon Dicono di me

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La Liberté 07.02.2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato sul sito dell'UDC Ticino

Articolo su Ticinolive

Articolo su Tio

Articolo su TicinoLibero

Articolo sul Corriere del Ticino online

 

PostHeaderIcon NO ad un'iniziativa fuorviante e inutile

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Riprendo il titolo del comunicato stampa dei Giovani UDC Ticino per invitare a votare NO il prossimo 13 febbraio all'iniziativa popolare "Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi".

Iniziativa armi NO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7 febbraio 2011

 

PostHeaderIcon Eletto nuovo segretario generale dei Giovani UDC Svizzera!

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Il 5 febbraio 2011 sono stato eletto all'unanimità segretario generale dei Giovani UDC Svizzera. Per me è una grande soddisfazione, ed uno stimolo ad impegnarmi ancora di più in futuro per il Ticino e la Svizzera.

DI seguito, riporto il comunicato stampa dei Giovani UDC Ticino riguardante la mia nomina, ed i link ai media che hanno riportato la notizia.


Giovani UDC Svizzera: un ticinese eletto segretario generale!

Nel corso dell'assemblea dei delegati svoltasi quest'oggi a Neyruz, nel canton Friborgo, i Giovani UDC Svizzera hanno provveduto ad eleggere il nuovo segretario generale del partito: si tratta del malcantonese Luca Paltenghi, giurista e Compliance Officer presso un istituto finanziario e attivo da diversi anni nei Giovani UDC Ticino, di cui è membro della direttiva in qualità di responsabile per i media.

L'apprezzato lavoro da lui svolto all'interno della sezione ticinese ha portato all'elezione di Luca Paltenghi a questa importante carica nella direzione nazionale del partito. Si tratta di un riconoscimento significativo per la sezione ticinese, che arriva a coronamento del notevole lavoro in atto da diversi anni a questa parte, sia quale sezione all'interno del partito, sia quale movimento giovanile presente e attivo sul territorio ticinese. Dopo la rifondazione della sezione avvenuta alla vigilia delle elezioni federali 2007, i Giovani UDC Ticino hanno dimostrato di sapersi profilare tramite numerose prese di posizione sui media ed azioni concrete, quali il sostegno attivo a diverse iniziative popolari o l'azione denominata "Puliamo la nostra patria", che verrà organizzata annualmente. L'elezione di un proprio membro nella direzione nazionale è quindi il frutto di questo intenso lavoro e un incentivo a proseguire sulla strada intrapresa.

Con l'elezione di Luca Paltenghi a segretario generale dei Giovani UDC Svizzera, il partito può così contare su una direzione trilingue e garantire una giusta rappresentazione a tutte le regioni linguistiche e culturali del paese, dimostrando di possedere anche al suo interno uno spirito federalista.

Auguriamo a Luca un fruttuoso lavoro quale segretario generale dei Giovani UDC Svizzera!

Giovani UDC Ticino

5 febbraio 2011

 

PostHeaderIcon Malcantone: una variante, due gallerie, tanti dubbi

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Il Consiglio di Stato ha adottato la variante relativa alla circonvallazione che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) liberare il basso Malcantone dal traffico che lo attanaglia da quarant'anni a questa parte.

Dopo che la Commissione regionale dei trasporti del Luganese ha trasmesso al governo il suo studio di fattibilità, la scelta è ricaduta sulla variante C2, la quale prevede una galleria tra Magliaso (zona Vigotti) e la Magliasina, e una seconda galleria tra la Magliasina e Ponte Tresa. A queste due gallerie se ne aggiungerebbe una terza, quella riguardante la famosa circonvallazione Agno - Bioggio. Rimarrebbe tagliato fuori il Vallone, ovvero la zona che costeggia il lago e che porta da Agno a Magliaso: facile prevedere che tutto il traffico si incanalerà lì e che la soluzione agli ingorghi e al notevole traffico (in un'interrogazione del socialista Bill Arigoni si parlava di 39'000 passaggi al giorno) sarà solo parziale. Inoltre, la variante C2 prevede l'abbattimento di alcune case all'entrata di Magliaso e non chiarisce bene dove sarà lo sbocco a Ponte Tresa (possibile anche in questo caso l'abbattimento di alcune abitazioni). Infine, i costi si aggirerebbero attorno ai 380 milioni di franchi per la C2 e ai 190 milioni di franchi per la Agno - Bioggio, per un totale di 570 milioni di franchi.

Spendendo una trentina di milioni in più, si potrebbe proporre invece una soluzione migliore, realizzando quella che è stata ribattezzata "la variante del buon senso": una galleria che da Bioggio porta a Ponte Tresa, con uno sbocco alla Magliasina per chi si reca a Magliaso, Caslano o sale verso il medio-alto Malcantone.  Si permetterebbe così ai comuni di utilizzare l'attuale strada cantonale che da Ponte Tresa porta a Bioggio, passando per Agno, quale strada di transito per il traffico locale e per la mobilità lenta e di riappropriarsi di spazi andati persi: chi si ricorda, ad esempio, che anta anni fa a Magliaso esisteva una piazza, un centro del paese dove la gente si ritrovava e che è stato ormai spazzato via dalla strada cantonale?

Purtroppo, la variante del buon senso, benché apprezzata dalla popolazione, sembra essere stata messa in un cassetto dal Consiglio di Stato, il quale non ha ancora presentato una risposta all'interrogazione parlamentare del gruppo UDC presentata lo scorso mese di giugno.

Non mi è dato sapere i motivi di questo ritardo, ma la tempistica sospetta della presentazione della variante ufficiale, lascia intendere che pur di presentare una proposta a qualche mese dalle elezioni, si sia preferito non prendere in considerazione altre ipotesi di lavoro. Certo, nel Malcantone aspettiamo una soluzione da una vita, ma qualche mese in più di attesa in cambio di una soluzione efficace lo avremmo anche tollerato.

 

20 gennaio 2011

 
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