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Lunedì 5 dicembre 2011, quando il primo consigliere nazionale ticinese UDC Pierre Rusconi ha prestato giuramento nell'aula del Consiglio nazionale a Palazzo federale c'ero anch'io. Non in sala beninteso, ma nell'anticamera adiacente. È iniziata infatti quel giorno la mia attività quale assistente parlamentare a fianco del nostro deputato.
Per un giovane come me attivo da alcuni anni in politica, in particolare nel movimento giovanile a livello ticinese e svizzero, si tratta di una grande opportunità per capire i meccanismi non sempre facili della politica nazionale, per familiarizzare con i suoi temi ed acquisire esperienza in vista di un futuro impegno.
Questa mia prima sessione delle Camere in qualità di assistente parlamentare è stata principalmente esplorativa. Occorreva innanzitutto cominciare ad ambientarsi in quel piccolo mondo a sé che è Palazzo federale, andando alla scoperta dei suoi numerosi corridoi e locali. È poi stato importante tessere i primi legami con altre persone presenti, sia all'interno che all'esterno del partito. Il lavoro vero e proprio non è poi mancato, in quanto ho cominciato a raccogliere materiale ed informazioni in vista della presentazione di atti parlamentari o di interventi in aula del consigliere nazionale Pierre Rusconi, oppure ad acquisire una prima infarinatura dei temi trattati nella Commissione della politica estera in cui siede Rusconi. A partire dalla sessione primaverile sarà mio compito continuare su questa strada e portare magari anche qualche impulso propositivo, in modo da poter approfittare pienamente di questa grande occasione che mi è stata offerta.
Quando alcuni anni fa sono entrato a far parte dell'UDC, certamente non pensavo ad un impegno in politica di questo tipo, ma nel corso del tempo diverse occasioni si sono presentate: da un posto nella Direttiva nazionale dei Giovani UDC, alla candidatura al Consiglio nazionale, fino al lavoro come assistente parlamentare. Mi rendo conto di non aver ancora raggiunto nulla e di essere ai piedi della scala, ma questa fase di apprendimento è un punto di partenza molto importante ed è segno che anche per un giovane è possibile ritagliarsi uno spazio in politica. In particolare, l’UDC Ticino sta conducendo una politica attenta ai giovani, dando loro delle possibilità e delle responsabilità, come ad esempio nel caso di Lara Filippini, recentemente subentrata in Gran Consiglio proprio a Pierre Rusconi, e nel mio caso. Per questo il mio prossimo passo sarà impegnarmi attivamente nel mio comune, Magliaso, perché nonostante l'impegno a Berna a Palazzo federale non dimentico assolutamente il mio comune di domicilio fin dall'infanzia.
Concludo sperando che il mio esempio possa anche essere un invito ai giovani a partecipare alla vita politica e ad interessarsi alla cosa pubblica. Se ci sono impegno e volontà le opportunità non mancano. Le prossime elezioni comunali possono essere un buon trampolino di lancio per molti giovani. Non sprechiamolo!


9 gennaio 2012


Pubblicato su La Regione del 20 gennaio 2012, su Ticinolive e TicinoLibero.

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