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Dipartimento del Territorio
Sezione dello sviluppo territoriale
Palazzo governativo
CH-6501 Bellinzona

5 marzo 2012


Programma di agglomerato del Luganese di seconda generazione (PAL2)


Egregi signori

Con la presente, faccio uso della facoltà offerta dall'art. 11 LST di formulare osservazioni al Programma di agglomerato del Luganese di seconda generazione (PAL2).

Ho letto con interesse il PAL2, principalmente per quel che riguarda le misure previste nel Malcantone. Idealmente, quando in questa regione vi saranno la circonvallazione Agno-Bioggio, la Galleria di Magliaso e quella di Pura, nonché una ferrovia collegata alla rete tram del Luganese, potremo dire che il Malcantone sarà diventata una zona vivibile e ed attrattiva. Purtroppo quel giorno è ancora lontano!

Infatti, se per la circonvallazione di Agno l'orizzonte di realizzazione è quello del 2020, per la variante C2 gli orizzonti sono ancora molto foschi, tant’è che la casella nel documento è lasciata in bianco! Le priorità di realizzazione di quest’opera (3|4) non lasciano pensare ad una soluzione rapida, anzi ci si chiede se veramente si voglia sgravare dal traffico una delle regioni più trafficate del Ticino, traffico destinato ad aumentare con l’aumento del numero di frontalieri: in un’interrogazione del 2009 del deputato Bill Arigoni si parlava già di 39'000 passaggi giornalieri.

Intanto, non saranno certo le misure urgenti previste dal PAL2 a risolvere il problema, anzi sembrano piuttosto dei palliativi poco efficaci.

Di seguito alcuni spunti di riflessione:

  • Nel PAL2 non viene quasi menzionato un punto nevralgico del Malcantone, il Vallone, situato tra Agno e Magliaso. È risaputo che esso rappresenta una zona instabile, ed è possibile che prima o poi la montagna sovrastante frani bloccando la strada cantonale e forse anche la ferrovia Lugano-Ponte Tresa. Il continuo disboscamento non aiuta certo a rendere la zona più stabile. Non è pensabile un intervento protettivo, ad esempio mediante la costruzione di una galleria semiaperta per proteggere la strada da eventuali frane? A nulla servirebbero le circonvallazioni se la strada fosse interrotta!

Sempre a tal proposito, rilevo che con la costruzione delle due circonvallazioni con accesso ai Vigotti di Magliaso e nella zona ex-campeggi di Agno, al Vallone verrebbe a crearsi una sorta d'imbuto dove il traffico tenderà comunque ad imbottigliarsi.

In questo senso, e senza voler oggi fare dei passi indietro che costerebbero altri anni di pianificazione, sarebbe stata sicuramente una soluzione migliore la cosiddetta “variante del buon senso” (oggetto di un’interrogazione parlamentare del gruppo UDC del giugno 2011) che prevedeva con una spesa lievemente maggiore una galleria unica da Bioggio a Ponte Tresa, con uno sbocco alla Magliasina. In tal modo, tutta l’attuale strada cantonale sarebbe stata declassata e riconvertita in favore del traffico locale e della mobilità lenta.

  • Il collegamento della Ferrovia Lugano-Ponte Tresa alla rete tram del Luganese, con prolungamento fino a Manno, è certamente un'ottima possibilità di sviluppo dei trasporti pubblici nella regione, a patto che essi vengano offerti ad un prezzo interessante, sia per il viaggiatore abituale che per il viaggiatore saltuario. Importante sarà però non commettere gli stessi errori del passato, quando la Città di Lugano smantellò la rete tram, smantellando ora la tratta Molinazzo-Lugano delle FLP, collegando i comuni della zona alla città solo tramite mezzi pubblici su gomma. Come si evince anche da uno dei due documenti che compongono il PAL2, è prioritario il trasporto pubblico su rotaia (tram), mentre dove non sarà possibile si ricorrerà al trasporto su gomma.

Concludo, con l'auspicio di poter portare un giorno queste ed altre osservazioni in sede istituzionale.

Vi ringrazio per l'attenzione e porgo i miei migliori saluti.

 

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