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Caro presidente, care amiche, cari amici

In vista delle elezioni comunali, assieme ad una giovane candidata di Agno, ho firmato un articolo sul Corriere del Ticino spronando in particolare i giovani ad andare a votare i giovani, in modo da favorire un ricambio generazionale e garantire al nostro Paese un futuro di democrazia e libertà. Scorrendo le liste di Magliaso, dove sono candidato, mi sono accorto infatti che l'età media dei candidati sulle varie liste per il Consiglio comunale e il Municipio si situa tra i 43 e i 51 anni, mentre i candidati con meno di 35 anni non sono nemmeno un terzo del totale. È chiaro, se un giovane non vota, figuriamoci se si candida! Mi sono accorto di persona, coordinando il Gruppo, che la ricerca di candidati, soprattutto giovani, è difficoltosa.

Cosa fare per invitare i giovani a far politica? Ecco la grande domanda. Occorre renderli attenti all'importanza che determinate scelte hanno sulla loro vita. Occorre poi che i partiti abbiano una sezione giovane realmente attiva e propositiva, che non sia unicamente un alibi da sbandierare prima delle elezioni, come è il caso per altri partiti. Io, questa sezione l'ho trovata nell'UDC, e grazie a Marco Chiesa e Pierre Rusconi nel 2008 sono entrato nei Giovani UDC, sezione che con Lara Filippini e Alain Bühler abbiamo rilanciato. Il partito ci ha sempre lasciato ampi margini d'azione, dimostrando così la sua fiducia in noi. Personalmente poi ho potuto accedere alla carica di segretario generale dei Giovani UDC Svizzera nel febbraio 2011 e da qualche mese sono assistente parlamentare per il nostro consigliere nazionale Pierre Rusconi, con cui condivido gioie e dolori delle sessioni del Consiglio nazionale a Berna. Il nostro partito ha dimostrato di credere nei giovani e di volergli dare spazio; mi auguro che in futuro altri ragazzi possano seguire le mie -le nostre- orme!

24 marzo 2012

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