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Ogni tanto fa bene dedicarsi ad altro, ed ecco quindi che dalla mia passione per la scrittura è nata una piccola collaborazione come giornalista sportivo dilettante per Ticinolive, il cui primo articolo è riproposto qui di seguito.

 

La notizia di pochi giorni fa è di quelle che fanno piacere ad ogni appassionato di motori, di rally in particolare: il Cantone ha autorizzato lo svolgimento della 15ª edizione del Rally Ronde Internazionale del Ticino, che si terrà il 22 e 23 giugno e che quest’anno presenta una novità tutt’altro che trascurabile.

Dopo diversi anni trascorsi confinato nelle zone militari del Monte Ceneri, della Valtrodo e dell’Alpe del Tiglio, si torna infatti su strade normalmente aperte al traffico.
Il rally si svolgerà in Valcolla, con una prova speciale di 15 km che verrà ripetuta quattro volte, secondo quella che è la formula delle ronde. La prova sarà valida per il campionato svizzero rally e per la Lombardia Ronde Cup, il che garantirà anche la presenza di un buon numero di partecipanti d’oltrefrontiera, oltre che una sempre folta cornice di pubblico.

Il via ufficiale alla manifestazione verrà dato venerdì 22 giugno alle 18.30 da Piazza Riforma a Lugano, dopo l’esposizione delle vetture in Piazza Rezzonico e Via Nassa, mentre già alla mattina si svolgeranno le verifiche amministrative e tecniche.
I giochi si faranno seri a partire da sabato mattina alle 08.00 quando da Lugano-Stadio (dove sarà allestito il parco assistenza), i bolidi si sposteranno in Valcolla per affrontare quattro volte la speciale in programma, che dovrebbe ripercorrere all’incirca le strade della “vecchia Valcolla” che gli appassionati ricordano come una delle prove speciali più interessanti in vigore alcuni anni fa. Purtroppo non è stato confermato lo svolgimento al venerdì sera dello Shakedown “Loris Kessel”, come previsto in un primo tempo.

Il ritorno su strade normali può essere senz’altro salutato con piacere, grazie al lavoro che l’inossidabile organizzatore del rally di casa nostra Max Beltrami e i suoi collaboratori svolgono durante tutto l’anno, nella speranza di rivedere in futuro anche le mitiche prove della Magliasina, della Valle di Muggio, del San Salvatore, della Valle Maggia,…
Il rally è anche un’occasione per promuovere la nostra regione in chiave turistica, come altri Cantoni hanno capito da tempo. Ne è un esempio il Vallese che grazie al sostegno unanime di Cantone e Comuni ospita ora uno dei rally più affascinanti del continente e che nel corso degli anni ha saputo inserirsi in prestigiosi campionati internazionali (campionato europeo, Intercontinental Rally Challenge) e che si trova ora sulla soglia di una candidatura per il campionato mondiale.
Anche il Rally del Ticino aveva assunto diversi anni fa un’importanza internazionale arrivando a far parte dell’International Rally Cup, prima di essere costretto ad uno stop forzato nel 2006 ed in seguito al confinamento in zone militari.

Tornando al presente, Ticinolive seguirà da vicino il 15º Rally del Ticino e nel corso delle prossime settimane proporrà anche un’intervista ad un giovane pilota di casa nostra, per poi arrivare al 22 e 23 giugno con notizie e resoconti di un weekend a tutto gas!

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