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La Francia ha inviato e probabilmente invia ancora in Svizzera degli ispettori fiscali travestiti da turisti a caccia di presunti evasori fiscali. Questa pratica, emersa da un’inchiesta giornalistica condotta Oltralpe, è una manifesta ed intenzionale violazione delle nostre leggi e della nostra sovranità territoriale. E’ accettabile che l’autorità federale non reagisca in modo energico nei confronti della Francia (o di altri Paesi che si comportano in questo modo)?


La risposta è chiaramente scontata: NO!, non è accettabile e il Consiglio federale deve reagire al più presto in maniera energica e decisa affinché queste violazioni cessino. In gioco non vi è unicamente la sovranità del nostro Paese, bensì anche quel poco che rimane della sua credibilità. Purtroppo questi comportamenti da parte della Francia e di altri Paese sono la diretta conseguenza della politica “calabraghista” portata avanti da un Consiglio federale sempre più debole e remissivo. Gli altri stati non fanno che approfittare di questa situazione.

È interessante notare in questo caso che da più parti sono state sollevate critiche e richieste d’intervento sull’operato della Francia, mentre quando casi analoghi si verificavano (e si verificano forse ancora) in Ticino e nei Grigioni da parte di ispettori fiscali italiani tutti tacevano. Due pesi, due misure? La condanna di questi comportamenti dev’essere unanime, di qualunque Paese si tratti!

Il Mattino della domenica, 18 novembre 2012

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