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In pochi anni la sicurezza a Lugano e in tutto il Ticino si è deteriorata. Gli accordi di Schengen e Dublino ne sono in massima parte responsabili e rapine, furti e violenze avvengono con sempre maggior frequenza.

 

Il falso mito di Lugano città sicura

Le statistiche di polizia ci dicono che il Canton Ticino ha un tasso di criminalità inferiore rispetto alla media svizzera (60.8 reati per 1'000 abitanti) e che Lugano è la seconda città più sicura della Confederazione (89.9 reati per 1'000 abitanti). Quello che non viene però segnalato è che nel corso degli anni l’evoluzione del numero di reati è stata al rialzo e che rapine, scippi, furti con scasso, spaccio di droga e violenze contro le persone avvengono con sempre maggior frequenza. In particolare, tra la popolazione serpeggia un senso di insicurezza crescente, dovuto ad una presenza di agenti di polizia insufficiente ed alla vicinanza con il centro di registrazione asilanti di Chiasso.

 

Dall’Italia a Lugano in un battibaleno

A tutti è nota la disastrata situazione in cui versa la città di Chiasso, costretta suo malgrado ad ospitare il centro di registrazione asilanti, prima vera tappa dei richiedenti l’asilo (soprattutto provenienti dal Nord Africa), in quanto le frontiere dello spazio Schengen nel Sud Italia sono dei veri e propri colabrodo. Si tratta poi spesso di persone la cui richiesta d’asilo difficilmente verrà accolta ma che si muovono libere sul nostro territorio.

A ciò aggiungiamo la presenza di vari campi rom nel Nord Italia, situati ad un tiro di schioppo dal confine svizzero e da Lugano che, con le frontiere sguarnite e incontrollate per colpa dei partiti storici, aumentano di fatto quella che è diventata una vera e propria libera circolazione dei criminali che facilmente raggiunge Lugano e il Ticino intero.

Come se non bastasse, il Consiglio federale vuole ora alloggiare gli asilanti sul San Gottardo, al Lago Sella, meta di tanti turisti!

 

Cambiare rotta prima che sia tardi

Occorre frenare questo degrado e riprendere in mano il nostro destino. La sicurezza va migliorata con un maggior numero di agenti di polizia e di guardie di confine. A livello federale gli accordi di Schengen e Dublino vanno rescissi e rinegoziati, la legge sull’asilo va resa più severa e i criminali stranieri vanno espulsi senza se e senza ma, prima che sia troppo tardi e che la gente cominci a voler farsi giustizia da sé! Solo così potremo salvaguardare Lugano e il Ticino intero.

 

Pubblicato sull'Edizione straordinaria dell'Unione democratica di centro, maggio 2013

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