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Il Consiglio di Stato ha adottato la variante relativa alla circonvallazione che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) liberare il basso Malcantone dal traffico che lo attanaglia da quarant'anni a questa parte.

Dopo che la Commissione regionale dei trasporti del Luganese ha trasmesso al governo il suo studio di fattibilità, la scelta è ricaduta sulla variante C2, la quale prevede una galleria tra Magliaso (zona Vigotti) e la Magliasina, e una seconda galleria tra la Magliasina e Ponte Tresa. A queste due gallerie se ne aggiungerebbe una terza, quella riguardante la famosa circonvallazione Agno - Bioggio. Rimarrebbe tagliato fuori il Vallone, ovvero la zona che costeggia il lago e che porta da Agno a Magliaso: facile prevedere che tutto il traffico si incanalerà lì e che la soluzione agli ingorghi e al notevole traffico (in un'interrogazione del socialista Bill Arigoni si parlava di 39'000 passaggi al giorno) sarà solo parziale. Inoltre, la variante C2 prevede l'abbattimento di alcune case all'entrata di Magliaso e non chiarisce bene dove sarà lo sbocco a Ponte Tresa (possibile anche in questo caso l'abbattimento di alcune abitazioni). Infine, i costi si aggirerebbero attorno ai 380 milioni di franchi per la C2 e ai 190 milioni di franchi per la Agno - Bioggio, per un totale di 570 milioni di franchi.

Spendendo una trentina di milioni in più, si potrebbe proporre invece una soluzione migliore, realizzando quella che è stata ribattezzata "la variante del buon senso": una galleria che da Bioggio porta a Ponte Tresa, con uno sbocco alla Magliasina per chi si reca a Magliaso, Caslano o sale verso il medio-alto Malcantone.  Si permetterebbe così ai comuni di utilizzare l'attuale strada cantonale che da Ponte Tresa porta a Bioggio, passando per Agno, quale strada di transito per il traffico locale e per la mobilità lenta e di riappropriarsi di spazi andati persi: chi si ricorda, ad esempio, che anta anni fa a Magliaso esisteva una piazza, un centro del paese dove la gente si ritrovava e che è stato ormai spazzato via dalla strada cantonale?

Purtroppo, la variante del buon senso, benché apprezzata dalla popolazione, sembra essere stata messa in un cassetto dal Consiglio di Stato, il quale non ha ancora presentato una risposta all'interrogazione parlamentare del gruppo UDC presentata lo scorso mese di giugno.

Non mi è dato sapere i motivi di questo ritardo, ma la tempistica sospetta della presentazione della variante ufficiale, lascia intendere che pur di presentare una proposta a qualche mese dalle elezioni, si sia preferito non prendere in considerazione altre ipotesi di lavoro. Certo, nel Malcantone aspettiamo una soluzione da una vita, ma qualche mese in più di attesa in cambio di una soluzione efficace lo avremmo anche tollerato.

 

20 gennaio 2011

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