TicinoLibero – Candidatura al Gran Consiglio

  1. Cognome e nome

Paltenghi Luca

  1. Data di nascita

30 settembre 1985

  1. Single, sposato, divorziato, o…

Impegnato.

  1. Formazione e professione

Master in diritto all’università di Friborgo nel 2009; attualmente impiegato come Compliance Officer per un istituto finanziario a Bulle.

Sono impegnato politicamente come Responsabile per i media dei Giovani UDC Ticino e segretario generale dei Giovani UDC Svizzera.

  1. Libro preferito

La serie della Torre Nera di Stephen King e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien

  1. Musica che ascolti

Musica dance anni ’90, ma anche 883, Litfiba, Elio e le Storie Tese, Gotthard, Davide Van De Sfroos, Franco Battiato, Renato Zero, Marco Masini,…

  1. Film prediletto

La trilogia del Signore degli Anelli, Braveheart, Il vento che accarezza l’erba, Michael Collins

  1. Trasmissione televisiva preferita

Non guardo molto la televisione, comunque Attenti a quei due.

  1. Pietanza che ami

Pasta.

  1. Squadra del cuore e sport preferito

Sport preferito il rally, dove non esiste il tifo contro ma si apprezzano tutti i piloti.

Per il resto, tifo Lugano in qualsiasi sport, anche nelle biglie

  1. Perché ti candidi

Per difendere le idee in cui credo, e portare un sostegno al partito.

  1. Se venissi eletto, cosa faresti come prima cosa? Quale mozione, interpellanza, interrogazione?

La prima cosa che farei è mettermi ad imparare i meccanismi da chi ha già un’esperienza in Gran Consiglio. Solo una volta appresi questi meccanismi, potrei pensare ad un atto parlamentare.

  1. Quale lobby-gruppo di interessi rappresenti? A chi daresti voce in parlamento?

Non rappresento nessuna lobby o gruppo di interessi, ed è proprio qui che sta la mia forza. In Gran Consiglio darei voce a tutti quelli che vogliono un paese sovrano e fiero della sua identità, in cui si possa vivere sicuri e in cui gli abusi e i reati vengano combattuti aspramente.

  1. Cosa fai per farti conoscere? Santini, volantini, inserzioni, dibattiti, …?

Ho fatto un sito internet (www.lucapaltenghi.ch), un’intervista all RSI, nonché i test su Smartvote e sul sito della RSI. Niente santini.

  1. Quanto costa e chi finanzia la tua campagna elettorale?

Ho partecipato alle spese per il volantino della sezione UDC Regione Malcantone e speso 800 franchi per la creazione del sito internet, che ora gestisco io e che considero un investimento per il futuro. Il tutto è finanziato unicamente di tasca mia.

  1. Secondo alcuni, stando alle profezie, nel 2012 c’è la fine del mondo. Cosa vuoi assolutamente fare prima del 2012?

A livello politico, il vero obiettivo è il Consiglio comunale, e visto che le elezioni comunali sono il prossimo anno faccio ancora a tempo. A livello personale, farei qualche viaggio in posti che non conosco ancora.

  1. Quali visioni e progetti per il Ticino?

Il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo nel rispetto della Costituzione (una corsia verso nord affiancata da una corsia di sicurezza, e una corsia verso sud, sempre con una corsia di sicurezza accanto), più occupazione per i residenti e una diminuzione del frontalierato, tramite il ritorno alla situazione precedente all’entrata in vigore della libera circolazione delle persone, quindi ripristinando i contingentamenti e la clausola di preferenza per i lavoratori residenti.

  1. Cosa pensi in merito al salario minimo garantito?

Idealmente sembra una buona soluzione. In pratica, tale misura otterrebbe l’effetto contrario di quello desiderato: se i salari minimi fossero troppo alti, alcune aziende più in difficoltà potrebbero non riuscire a pagare i salari e si vedrebbero costrette ad operare dei tagli del personale per sopravvivere.

  1. La scuola ticinese ti va bene così com’è o va cambiata?

Va cambiata, in particolare va rivisto il sistema di orientamento al termine della scuola dell’obbligo. È importante che la scuola prepari dei futuri lavoratori in tutti i campi: non tutti devono per forza frequentare il liceo o l’università per una questione di prestigio; vi sono professioni importanti che non necessitano di queste formazioni.

  1. Cassa malati, unica, premio in base al reddito, o…?

Sono favorevole ad una cassa malati pubblica, purché sia in concorrenza con delle casse private. L’aumento dei premi va combattuto tramite l’alleggerimento del catalogo delle prestazioni di base.

  1. Fiscalità: più o meno imposte? Amnistia, sì o no? Vanno pensate nuove tasse o ne vanno abolite alcune?

Meno imposte per il ceto medio e tassi d’imposta attrattivi per i redditi alti, in modo da attirare facoltosi contribuenti nel cantone. In questo modo a beneficiarne sarebbero tutti i cittadini.

Sono favorevole all’amnistia fiscale perché ne trarrebbero giovamento sia l’economia che le casse statali.

Assolutamente non vanno pensate nuove tasse, il ceto medio è già oberato di balzelli vari!

  1. Vera emergenza o moda catastrofista? Cosa bisogna fare per l’ambiente?

L’attività umana inevitabilmente inquina, ma non bisogna passare il confine tra la protezione dell’ambiente e l’estremismo ambientalista che ci farebbe tornare al Medioevo. Ogni singolo cittadino può contribuire alla protezione dell’ambiente separando i rifiuti, evitando di utilizzare l’auto per i tragitti breve o per cui esiste una valida alternativa e riducendo i propri consumi. Lo stato dovrebbe dare il buon esempio.

  1. L’11 aprile avranno più deputati in Gran Consiglio i Verdi o l’UDC?

L’importante è che l’UDC possa aumentare i propri seggi. Se poi i Verdi aumenteranno la propria deputazione, lo faranno a scapito delle forze di centro-sinistra, quindi perché no?

  1. In questi giorni qual è la vera emergenza: la guerra in Libia con il relativo problema dei profughi, oppure il disastro nucleare in Giappone?

Entrambe sono emergenze da non sottovalutare. È difficile stabilire una priorità, in quanto si tratta di emergenze di tipo diverso.

  1. Favorevole o contrario alla guerra in Libia?

Contrario. Si tratta di un attacco ipocrita da parte di paesi che fino all’altro ieri sostenevano Gheddafi per meri interessi economici, e che oggi vogliono salvaguardare unicamente quest’ultimi, senza reali preoccupazioni per la popolazione libica, che è la vera perdente di questa guerra.

  1. Favorevole o contrario all’energia nucleare?

Favorevole ad un’uscita dal nuclerare a lungo termine. Attualmente non è possibile rinunciare al nucleare senza che aumentino i prezzi dell’energia e senza dipendere dall’estero. Vanno favorite però tutte le energie alternative che possiamo utilizzare sul nostro territorio, quali l’idroelettrico, l’eolico e il solare. Putroppo chi dice che bisogna favorire le energie alternative è il primo ad osteggiarne lo sfruttamento…

  1. Secondo te, chi saranno i 5 eletti in governo?

Marco Borradori, Norman Gobbi, Sergio Morisoli, Giovanni Jelmini e Nicoletta Mariolini.

  1. Devi andare in vacanza con Giuseppe Di Pierri, dove lo porteresti?

In qualche località svizzera che coniughi la natura con la storia svizzera, dove possiamo confrontare costruttivamente i nostri punti di vista, ad esempio a Sempach.

  1. Quale “scheletro nell’armadio” custodisci?

Direi nessuno, ma se ne avessi non lo direi di certo… Altrimenti, che “scheletro” sarebbe?

  1. Qual è la problematica su cui vuoi maggiormente impegnarti?

Penso di aver risposto nel corso dell’intervista, comunque ribadisco la necessità di un raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo e di un freno al frontalierato.