Se i comuni trascurano i loro giovani

Nel corso della campagna per il Nazionale del 2011, noi e altri giovani candidati di diverse correnti politiche, abbiamo sostenuto attivamente un nuovo progetto – Easyvote – volto a incentivare i giovani nell’esercizio del proprio diritto di voto. In concreto, si tratta dell’invio di un opuscolo semplificato redatto da giovani sui temi in votazione.

Tale campagna d’informazione, è stata sposata immediatamente dal Consiglio di Stato e conseguentemente sono stati informati tutti i Comuni, invitandoli ad aderirvi per incoraggiare l’espressione di voto delle/dei ragazze/i.

Nonostante ciò, dal 2011 a oggi, solo 11 Comuni su 135 hanno sottoscritto un contratto con Easyvote ovvero: Sant’Antonino, Quinto, Breggia, Morbio Inferiore, Lamone, Comano, Savosa, Croglio, Pura, Lugano (che però non invia gli opuscoli direttamente a casa dei ragazzi, ma li distribuisce solo nei Punto Città) e, ultimo in ordine di tempo, Monteceneri.

Interessanti sono state le due ultime interrogazioni fatte in tal senso, nei comuni di Magliaso e Monteceneri e, soprattutto, è da notare la differenza nella rilevazione e nell’approccio al problema.

Il primo, Magliaso – con cifre alla mano, e seppure cosciente di avere una scarsissima affluenza di giovani alle urne (da un minimo di 28 a un massimo di 48 su 103 iscritti in catalogo nelle votazioni del 2013) – ha risposto picche, sostenendo che in fondo non si può fare molto, perché vi sono già molteplici possibilità di informarsi e quindi “tutto va bene madama la Marchesa”.

Monteceneri invece, rilevato che solo 111 giovani sui 304 iscritti in catalogo votano, ha fatto un paragone con la percentuale totale di votanti (adulti e giovani), per capire se il problema fosse veramente reale. È stato così rilevato come il problema ci sia e che, in fin dei conti, una piccola spesa val bene l’impresa per motivare i giovani a esprimere il proprio pensiero in nome della democrazia.

Ecco qui due esempi differenti, uno negativo, dove si preferisce l’immobilismo piuttosto che un’attivazione nei confronti dei giovani del proprio Comune per non farli sentire solo dei numeri, e dall’altra un comune che, invece, ritiene che il giovane vada sostenuto e spronato, anche con mezzi semplificati, a esprimere il proprio voto. Sappiamo che in altri comuni (ancora troppo pochi a nostro avviso!), grazie ad alcuni sindaci, municipali e consiglieri comunali lungimiranti, sono in corso analisi simili che speriamo diano buoni frutti! Invitiamo quindi tutti i Comuni ticinesi a sostenere i propri giovani. Nell’attesa che il loro Comune di riferimento prenda il problema di petto, consigliamo caldamente ai giovani di visitare il sito di questo progetto, www.easyvote.ch facendo la propria promessa di voto. In questo modo riceveranno nella loro casella e-mail due messaggi, rispettivamente due settimane e cinque giorni prima della votazione e/o elezione, che ricorderanno loro di votare. Ogni voto conta e, soprattutto, il diritto di voto è un bene prezioso, di cui tutti devono fare uso!

Lara Filippini, giovane UDC in Gran Consiglio

Luca Paltenghi, giovane UDC in Consiglio comunale