Outsider

Questa nuova candidatura è un po’ come ripartire da zero. Riparto da zero con una lista civica, che lo è davvero perché accogliamo tra candidati e simpatizzanti persone di destra e persone di sinistra, oltre a persone che non si collocano in un’area o in un partito. Riparto da zero con una lista equilibrata per sensibilità politiche, età e genere: tre candidate e tre candidati per il CC, due e due per il Municipio.

Pochi? Numericamente sì: per usare un termine hockeystico giochiamo in inferiorità numerica rispetto alle altre tre liste e sono consapevole che pur essendo un uscente la riconferma in Municipio è obiettivamente difficile. Ad oggi penso che entreremmo in CC con 1-2 seggi. Ma i pronostici sono fatti per essere smentiti, si può segnare anche in boxplay e l’importante è non rimpiangere di non averci provato. Nove mesi fa stavamo per gettare la spugna, oggi siamo qui con candidate e candidati coraggiosi e con una ventina di proponenti che ci hanno dato fiducia. È un traguardo non scontato.

La domanda che mi è stata rivolta di più in questi mesi è chi me l’ha fatto fare di ripartire da zero, quando probabilmente avrei potuto trovare altre soluzioni più facili per confermare il seggio in Municipio. È una domanda legittima che ha una sola risposta: la coerenza conta più della poltrona, ho ancora la passione per la cosa pubblica e la voglia di portare una voce diversa nel Comune in cui abito da praticamente tutta la vita. Ormai quasi due anni fa ho fatto una scelta non facile di lasciare il partito in cui militavo fin da giovane, sapevo bene a cosa andavo incontro e quali conseguenze avrebbe comportato la decisione sul piano comunale. Quindi vivo questa nuova situazione con serenità e con la curiosità di conoscere quale sarà il primo risultato di una lista civica che è solo agli inizi. Perché riparto da zero, ma l’obiettivo è di esserci anche in futuro indipendentemente da cosa succederà il prossimo mese di aprile.